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COMANDI FRIZIONE

I comandi frizione ACCOSSATO sono tra i prodotti più venduti a livello nazionale ed internazionale.

Chiunque li abbia provati, ha potuto letteralmente « toccare con mano » quanto questo tipo di prodotto incida sul feeling della frizione, fino quasi a farla sembrare idraulica invece che a cavo.

Utilizzato dai più importanti team dei campionati SBK, Moto 2, Moto 3 e Campionato AMA SBK, il comando frizione è un brevetto esclusivo del gruppo ACCOSSATO: unico nella sua categoria, oltre alla regolazione a “click” del cavo frizione, il comando frizione brevettato Accossato è il solo a vantare anche la regolazione della distanza dell’impugnatura dalla manopola.

Disponibile in 10 modelli differenti e in sei possibili colorazioni, l’utente finale può scegliere su richiesta la combinazione colori che preferisce e senza alcun costo aggiuntivo rispetto al listino.

• Le colorazioni disponibili sono:
Nero – Argento – Blu – Oro – Rosso - Verde e Arancio.

• Gli interassi disponibili sono:
24mm - 29mm - 32mm - 34mm.

Su richiesta, il comando frizione viene inoltre fornito di supporto specchietto con filetto M8 o M10, micro-interruttore e asola ricavata CNC per il passaggio dell’aria.

COMANDO FRIZIONE A FILO ACCOSSATO I comandi frizione a filo Accossato oltre ad avere la regolazione del cavo frizione a “scatto” dispongono anche della regolazione distanza dell’impugnatura dalla manopola. Disponibili in diversi interassi, permette adattare il comando frizione alle esigenze di guida del pilota.

Scelta del interasse sui comandi frizione a filo Accossato

I comandi frizione a filo Accossato, sono disponibili in diversi interasse 24mm – 29mm – 32mm – 34mm
Per scegliere qual è l'interasse più indicato per le proprie esigenze, la prima cosa da conoscere è l'interasse che attualmente si sta utilizzando, in modo da capire se si dovrà aumentarlo o diminuirlo.
Con un interasse più lungo a parità di movimento della leva avremo un recupero del cavo maggiore, quindi di conseguenza la frizione staccherà prima, ma la forza necessaria per azionare la leva sarà maggiore.
Con un interasse più corto a parità di movimento della leva avremo un recupero del cavo minore, quindi di conseguenza bisogna compiere un movimento della leva maggiore, affinché la frizione stacchi, si avrà però come vantaggio che la forza necessaria per azionare la leva è inferiore.
N.B. Bisogna fare attenzione che se uno ha una mano piccola e ha regolato la leva vicino alla manopola per avere una guida comoda e si sceglie un interasse corto, si rischia che la leva tocchi la manopola prima ancora che la frizione stacchi.
Una prova che uno può fare per capire se rispetto alla leva attuale, può ancora andare a ridurre l'interasse, si consiglia procedere in questo modo:
- Sollevare la ruota posteriore della moto
- Inserire una qualsiasi marcia (con moto spenta)
- Regolare la leva (se la leva è dotata di pomello di regolazione) in modo che risulti comoda al proprio stile di guida
- Con una mano tirale la leva e con l'altra cercare di far ruotare la ruota, fino a quando la ruota incomincia a girare.
A questo punto guardare se tra la leva e la manopola vi è ancora dello spazio. In caso affermativo è possibile diminuire ancora l'interasse. Altrimenti se lo spazio residuo è poco, non è più possibile ridurre l'interasse in quanto la leva nella posizione di riposo, risulterebbe lontana dalla manopola e quindi scomoda per il proprio stile di guida.

SIGNIFICATO DELLE SIGLE SULLE LEVE FRIZIONE

La sigla “RST” viene indicato per le leve con alleggerimento per passaggio aria
La sigla “K” viene indicato per le leve con alleggerimento sull’impugnatura